UNO SLOGAN REALE: 'IL FUTURO APPARTIENE A VOI GIOVANI'.
LA NUOVA GENERAZIONE DI GIOVANI CON LE BOLLICINE DI START AP.
I giovani con le loro start up renderanno migliore questo mondo.
Nelle scuole di oggi, i giovani bulli, saranno quelli che domani faranno la guerra di ogni genere e si annienteranno reciprocamente nelle battaglie.
Questi bulli hanno l’idea errata che la scuola sia una domatrice di cavalli di razza dove loro si credono dei puro sangue, considerano la scuola un recinto dove si condizionano i giovani ad essere docili e collaboratori, pensando che tanendoli a bada da giovani, scorneranno le loro contestazioni future.
Anche se in parte è vero, tuttavia la scuola ha il nobile scopo di educare i giovani alla conoscenza, diventando più intelligenti, ampliando la loro veduta mentale e dando ad ognuno una convivenza pacifica, migliorando la loro condizione di vita. Il nocciolo è che la scuola è fatica, un nodo che si può scioglie rendendo l’apprendimento piacevole, dove il solvente che lo scioglie è l’acqua che scaturisce da un insegnante capace, che risveglia l’interesse del tiepido.
Una partenza scattante, ce l’hanno i giovani di buona volontà che sono consapevoli che il loro contributo di impegno e intelligenza è apprezzato ed è utile per tutti quelli meno dotati. Questi non fanno la guerra, ma propongono modifiche costruttive e sane per il bene di tutti.
Le bollicine sono le idee che i giovani promuovono, facendo esplodere una nuova primavera, che attualmente a livello globale sembra già iniziata.
I giovani che hanno dato inizio a questa nuova primavera terrestre sanno che non possono solo chiedere, estrarre, consumare e distruggere le risorse della terra, ma che tutti noi dobbiamo avere cura della terra.
È vero che la terra ci sostiene, ma se vogliamo che lo continui a fare, anche noi dobbiamo sostenere la terra comprendendo i suoi ecosistemi, proteggendoli e avendone cura.
L’uomo (ad oggi siamo circa otto miliardi di persone) non può vivere in perpetuo a totale spese della terra senza contribuire per essa.
Sarebbe come avere un orto e raccogliere sempre le verdure, senza lavorarlo mai. Affinché l'orto produca, ha bisogno che lo concimiamo, che lo vanghiamo, lo seminiamo, lo sarchiamo, che strappiamo le erbacce, che lo innaffiamo e avremo la soddisfazione di guardarlo mentre produce, altrimenti dopo poco tempo si riempirebbe di erbacce oppure si insabbierebbe, azzerandone la produzione.
La terra è un grande giardino con un grande orto che va curato e accudito.
I giovani effervescenti di buona volontà appartenenti alle nuove generazioni, sanno di essere loro ad aver iniziato la nuova primavera del pianeta, non sono avidi, ma pronti a dare ciò di cui la terra ha bisogno, non butteranno mai la loro immondizia inquinante nell’orto del vicino, perché hanno la repulsione contro l'inquinamento.
Le loro idee innovative e di progresso, tengono sempre conto del lato 'B' cioè: il successo si ottiene anche eliminando: il pericoloso, il trasandato, l’inquinamento, e rinnovare e costruire in modo sostenibile.
A breve questi giovani non diranno più agli adulti: 'fate', ma loro stessi diranno: 'facciamo'.
Sanno di non poter contare sul 90% dei politicanti, che sono occupati a parlarsi addosso, uno sull'altro e contraddicendosi, senza sapere il da farsi. I giovani scienziati devono fare gruppo, squadra tra di loro e guidare la primavera iniziata con la giovane e straordinaria Greta Thunberg, attivista per lo sviluppo sostenibile e con lei milioni di altri giovani sono pronti e idonei per un posto di dirigenza decisionale.
Sicuramente queste effervescenti bollicine non rinnegheranno le loro idee finora sostenute.
Se poi a tutto ciò aggiungiamo il riscaldamento globale coi disastri ormai più che giornalieri, questi giovani hanno una grossa leva in più per fare presto, e coloro che vi si oppongono per un loro tornaconto personale, vanno spalati (non spalmati), sui fianchi delle strade, come si fa con la neve indesiderata.
I giovani giudiziosi, e anche noi 'anta', abbiamo pure capito che ogni volta che spegniamo le luci non necessarie, diamo uno schiaffo allo spreco. Questo concetto è un grande segnale per riconoscere che il modo di ragionare e di vedere le cose è cambiato, è maturato verso il bene in modo irreversibile.
Risulta chiaro che i giovani effervescenti, corrono verso un mondo senza ipocrisia:
Il giovane sano non assorbe l’ipocrisia del vecchio.
Giovani continuate a detestare ciò che è malvagio, attenetevi a ciò che è buono. Con amore fraterno abbiate tenero affetto gli uni per gli altri. Prendete l’iniziativa nel mostrarvi onore a vicenda. Proverbi 12:9
Temere Geova significa odiare il male. Odio la superbia, l’orgoglio, la condotta malvagia e i discorsi perversi. Proverbi 8:13
Non più progetti spinti dall'economia, ma riconoscono che l'avidità per il guadagno acceca la prudenza e la sicurezza e scavalca l'onestà. Stanno finendo i tempi in cui per progredire si dovevano foraggiare i ricercatori, ora ci sono le ricerche collettive incrociate con onore, tipo il Nobel.
Giovani di talento e di principi, i vostri progetti sono promossi dalla nuova morale equa, ragionevole e calma.
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