CAMMINARE CON PIACERE

CAMMINARE CON PIACERE

 



Da essere un cammino fisico, intellettuale spirituale è sempre piacevole camminare in avanti.

Durante la camminata, dalle lunghe ombre del tardo pomeriggio, e con la brezza rinfrescante portata da sbuffi di vento marino, ho riflettuto su diverse cose che vi vado a raccontare di seguito.

-Cammina con schiena dritta, lancia un po' il piede in avanti e appoggialo sulla linea retta immaginaria davanti a te, (nelle sfilate esagerano, sembra sempre che la modella stia per cadere). Fai respiri lunghi che riempiano le sacche dei polmoni di pancia, tieni le spalle larghe, mantieni la testa con fronte alta, rientra un po’ nel ventre, osserva con lo sguardo lungo, ma con la coda dell'occhio rivolta in basso per vedere su cosa posi i piedi. Nessun dolore, il cuore batte al ritmo dei secondi, nella parte interna del cervello si scambiano rapidamente i segnali ad impulsi con le endorfine come lubrificante. E provi un vero godimento. 

All’improvviso scorgi una statua e ti fermi ad osservarla.

 

-Perché questa statua è seduta sul ricettore di liberazioni intestinali? Perché il bronzo di donna ha sembianze mulatte? Razzismo? No! Artista.

Statua bronzea nel luogo di vacanza.

 

Artista con lungimiranza, consapevole che durante le vacanze, il corpo reagisce stringendo l’intestino. Gli eventi che interagiscono bloccandolo sono diversi fra cui: il viaggio a seduta ristretta dovuta ai sedili anatomici restringenti, il cambio di clima e la chimica dell'aria diversa da casa, il cibo cucinato da un cuoco vero. L'alloggio e letto insoliti e la biancheria sterilizzata, ma sempre utilizzata da molti altri prima di te, i servizi non sempre impeccabili, con l'igiene che ti procura dubbi, nei primi giorni delle tue vacanze sei stressato, il tuo corpo rallenta il transito dell'evacuazione e ti ritrovi sovente nella posizione della statua su fotografata, in cui l'artista ha accennato garbatamente il problema, intuendo come la maggioranza dei turisti affronta i disagi nei primi giorni di relax.

 

L’iguana, sul lungo mare con passo lento e rilassante osservi tutto con pari curiosità, noti una grossa iguana in gabbia a Pietrasanta, costretta all'immobilismo forzato, (se ingrandite la foto e osservate bene proverete un tuffo nel tempo giurassico, fidatevi è immobile ma vera). Il carceriere umano non la sta sottoponendo gentilmente, ma imprigionando, per esibirla al turista di passaggio. Il giorno dopo, come punto fisso, sono ripassato per verificare che non fosse di cartone, si era spostata, quindi vera.


Non si vede ma li dentro c’è il mostro Rex rimpicciolito.

 

-Foresta fungina tra Pietrasanta e Viareggio. Bosco al naturale di macchia mediterranea, trovati, non da me, 60 porcini in un solo cerchio della foresta di 20 m di diametro. Bosco in cui ti puoi perdere senza GPS, una macchia allo stato brado piena di uccellini piccoli, scriccioli, usignoli, cinciallegre e altri, che si sono allargati sulle case residenziali del lungomare, mischiandosi ai gabbiani, ad alcuni corvi, a merli e picchi, mentre cammini ascolti il loro garrulo cinguettio che ti fanno sentire sotto la foresta tropicale, ma sei a Pietrasanta. È un tratto di selva pianeggiante della Versilia, una macchia di verde disteso sulla sabbia, con pini marittimi che crescono inclinati di 15 gradi, sono dei grandi ombrelli che fanno ombra alle ville in stile.

Foto ai margini della foresta sul mare.


 -Lodi, Lodi, Lodi, a chi ha creato questo mare azzurro, il mare nostro, il Mediterraneo, la grande piscina in cui veleggiavano i romani dell'antica Roma, cresciuti in modo esponenziale fino ad oggi, non più la flotta di Marco Aurelio, ma milioni di barche a vela, che aprono la randa nel vento a pelo d’acqua nella grande vasca sempre piena, dove il pesce azzurro scheggia via sfuggendo ai branzini.


La rotonda sul mare di Pietrasanta dove la brezza ti accarezza le guance.

 

-Tale bellezza mi suggerisce un pensiero spirituale, scaturito dalla lunga e lenta camminata sulla pensilina, quella vista bastò per riflettere con calma e accomunare le immagini del parapetto della rotonda in mezzo al mare, con la visione spirituale in cui il Diavolo porta Gesù sul parapetto del tempio di Gerusalemme, provandolo con le tre tentazioni, riflessioni che mi convincono che nella Bibbia c'è il bianco e il nero. È il discernimento, la ragionevolezza, il buon senso, che sono indispensabili per capire e usare in modo giusto i versetti biblici.

Entrambi camminatori; Gesù per predicare, e Satana per dominare, i due hanno percorso la terra. Entrambi conoscitori dei principi ma da un punto di vista opposto:


Ti darò tutte le potenze del mondo se mi fai un atto di adorazione.

 

Notate come la schermaglia fra i due avviene a suon di versetti biblici apparentemente discordanti:

  “Gesù fu quindi condotto dallo spirito nel deserto per essere tentato dal Diavolo. Dopo aver digiunato per 40 giorni e 40 notti, ebbe fame. E il Tentatore si avvicinò e gli disse: “Se tu sei figlio di Dio, comanda a queste pietre di diventare pani”. Ma lui rispose: “È scritto: ‘L’uomo non deve vivere solo di pane, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Geova’”. Allora il Diavolo lo portò con sé nella città santa, lo pose sul parapetto del tempio e gli disse: “Se tu sei figlio di Dio buttati giù, perché è scritto: ‘Egli darà ai suoi angeli un comando riguardo a te ’, e: ‘Ti porteranno sulle loro mani, così che il tuo piede non urti contro alcuna pietra’”. Gesù gli disse: “È scritto anche: ‘Non devi mettere Geova tuo Dio alla prova’”. Di nuovo il Diavolo lo portò con sé su un monte straordinariamente alto e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria. E gli disse: “Ti darò tutte queste cose se ti inginocchi e mi fai un atto di adorazione”. Allora Gesù gli disse: “Va’ via, Satana! Perché è scritto: ‘È Geova tuo Dio che devi adorare, e a lui solo devi rendere sacro servizio’” Matteo 4:1-10

Si desume che lo stesso versetto può essere usato per esprimere concetti diversi, ecco perché è necessario miscelare più versetti possibili per ottenere il giusto intendimento e coordinare il bianco e il nero delle tre tentazioni.

 

-La creazione di Eva fu un accessorio per Adamo? Questa fu la riflessione che ho fatto nella successiva camminata di ritorno.

Riflettevo, che alcuni pensano inconsapevolmente che Eva sia stata creata a parte e in modo indipendente, mentre altri pensano che Eva sia stata creata per completare Adamo, oggi si direbbe un accessorio per Adamo: sociale, morale, spirituale e sessuale.

In un primo tempo Adamo era incompleto e fu ultimato con l’aggiunta della donna Eva.

" Poi Geova Dio disse: “Non è buono che l’uomo continui a stare solo. Gli farò un aiuto, un complemento”

Ecco perché di consueto si usa preferibilmente il termine " l'uomo lascerà...e non la donna lascerà".

" Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno una sola carne." Genesi 2:24

L'uomo e la donna sono uno. Con il termine ' l'uomo' si intendono entrambi. Eva non fu creata dalla polvere, ma fu generata dalla costola di Adamo.

"E dalla costola che aveva preso dall’uomo, Geova Dio formò la donna, e la condusse da lui." Genesi 2:22

Con la creazione dell'uomo si intendono entrambi.

Con la creazione della donna l'uomo fu completato.

Con un aiuto esterno, raggiunse il suo primo traguardo provando il piacere di vivere.

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