LA MODESTIA

 

LA MODESTIA

 

È solo uno dei tanti detti sulla modestia.

 

Chi è modesto riconosce che a volte è necessario dire no!

Infatti, il modesto sa fin dove può arrivare, consapevole delle proprie forze è in grado di dire no prima di crollare.

Diverso è l'umile che si lascia caricare fino a crollare sotto il peso, ma non dice mai di no, è disponibile fino al suo schiacciamento.

Anche se un po’ irriverente, l'esempio dell'asino e del mulo calzano bene, il mulo, quando superi il suo peso di carico sopportabile comincia a scalciare e scuotersi il carico di dosso, l'asino crolla sotto il peso senza mai scalciare. [suggerimento di mio genero di un detto boliviano].

Un'altra immagine che mi viene in mente e che fa capire che cos’è la modestia è il suo opposto, la mongolfiera: si gonfia, si innalza al di sopra degli altri, guarda dall'alto in basso, vede gli altri piccoli insignificanti e inferiori, la mongolfiera ti da dei brividi, ti senti in alto addirittura voli, ma ahimè è solo un pallone gonfiato, se incontra il becco del corvo, è finita:

"Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma, con umiltà, considerate gli altri superiori a voi" Filippini 2:3

Il modesto me lo vedo mentre: coi piedi per terra, piegato in due, guarda in basso, semina, pianta, innaffia, cura il giardino, e aspetta con pazienza la crescita della pianta è felice di quello che fa e di quello che crescerà. L’opposto della modestia, è il gatto che si crede un leone.


È molto meglio sentirsi solo gatto.

 

Non è modestia né umiltà l'eliminazione di un malvagio o di una frangia malvagia di un popolo, solo perché vuoi correggere la situazione. 

Non è neppure modestia pensare che le tue regole sono le migliori, devi riconoscere che ne esistono anche altre, regole che sono diverse dalle tue e sono le migliori per l’altro.

IL vanaglorioso che è l'opposto del modesto non riconosce che le regole della giustizia appartengono solo a Dio:

"Perché, non conoscendo la giustizia di Dio e cercando di stabilire la propria, non si sono sottoposti alla giustizia di Dio" Romani 10:3

L’uomo che impone la propria giustizia agli altri non è modesto.

È modesto colui che si affida al giudice per eccellenza:

"Giudicami, o Dio, difendi la mia causa contro una nazione sleale.  Liberami dall’uomo falso e ingiusto." Salmo 43:1

Anche la giustizia va promossa con modestia, lo dimostra il modo di agire di Dio che nella sua preveggenza fu modesto non intervenendo direttamente a togliere il marcio, ma permettendo che il malvagio togliesse di mezzo un altro malvagio. Lasciò che il generale Ciro eliminasse il re babilonese Assuero, permise ai romani di spazzare via gli scribi e i farisei, in alternativa usò le calamità naturali come siccità (al tempo di Elia), inondazioni (al tempo di Noè), terremoti (al tempo di Cora nel deserto), meteoriti (al tempo di Sodoma) ecc. calamità che previde e ne mise a conoscenza gli interessati.

Se il viaggiare rende modesti per il fatto che ci fa sentire piccoli, come disse Flaubert nella sua massima, il golfo di Napoli nella sua magnificenza fa capire al turista la sua pochezza. Anche se la modestia non l'ha insegnata il suo personaggio più famoso, Totò, quando 60 anni fa interpretando i suoi film con le truffe più originali, modificò il carattere di molti suoi concittadini, facendo credere loro che sono più intelligenti degli altri, quando truffano in modo ingegnoso il turista, manipolandone la sua fiducia. Dopo 50 anni, l'umile napoletano istruito, ha compreso che è molto meglio apprezzare il turista anziché depredarlo. I napoletani hanno capito che il golfo è della giusta grandezza con le sue isole e i suoi monti e i suoi scavi, hanno compreso che il loro habitat è super bello e grandioso e capiente e che, ora che lo curano a dovere porta a Napoli e dintorni un fiume di soldi. Il turista apprezzato e riverito, mediante un buon servizio è soddisfatto e trasmette la sua gioia ad altri con il passa parola. Da un turista soddisfatto, ne arrivano poi due, poi dieci e un fiume di denaro arriva. Il modesto napoletano riconosce il filone d'oro e che la ricchezza oggi giorno, la porta il turista. Di conseguenza utilizza questo surplus di denaro per abbellire, ristrutturare, ripulire, igienizzare, abbassare ulteriormente i prezzi, ottenendo il boom del business, lasciando tutti felici è contenti. Napoli ha voltato pagina, ha detto no alle truffe e si a un'accoglienza calorosa e sicura per i turisti. Totò fu un simpaticissimo attore ci fece ridere ma il suo genio truffaldino non è da imitare, non appartiene ai modesti.

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