LA PREGHIERA RISCALDA IL CUORE E LO SCUDO DELLA FEDE PROTEGGE DALLE FRECCIE
SE INDOSSA UNA MAGLIA DI VIGOGNA E ALPACA CON SOPRA UN GIUBBOTTO ANTIPROIETTILE, AVRAI IL CUORE CALDO E IL CORPO PROTETTO
A 4300 metri le vigogne sono al caldo all’interno della loro lana.
Vi narro con un esempio quanto sono vere le parole del titolo sopra descritto.
Vi suggerisco a provare di persona che le preghiere non sono inutili, ma una protezione, un rivestimento gratis.
Vi provo che lo Spirito Santo pur essendo invisibile, impalpabile, tuttavia esiste e nelle condizioni giuste interviene anche se in un modo imprevedibile.
Vi racconto una storia che è stata utile a un padre, ma che può essere utile anche per milioni di famiglie che vivono lo stesso problema, ma con sfumature diverse.
Il periodo di tempo in cui si è svolto il dramma: tre giorni.
I personaggi: sono tre, padre e figlio ospiti che vivono nella dependance, e il cugino ricco che vive nella villa.
Il problema: ce l’ha il padre escluso dal figlio che alterna periodi di miele a periodi di fiele, in cui diventa invadente, critica il padre, che cerca di sopravvivere ritirandosi in un angolo in silenzio e annuendo di continuo, sapendo che qualsiasi cosa faccia o dica, viene rimproverato.
È consapevole che, se si rivolge all’autorità dello Stato ingigantisce il suo problema, divulgando ulteriormente la sua triste situazione a molte più persone.
Non sapendo più a che santo raccomandarsi, il padre, mentalmente si rivolge a Dio con questa preghiera: “ Mio Dio uditore di preghiere, aiutami Tu.”
Alcuni di voi penseranno che sia una richiesta buttata li e inutile.
Comunque, con l'evolversi delle cose la situazione è peggiorata repentinamente, generando maggiori preoccupazioni per il padre.
Un’ora dopo nella stessa mattinata, si presenta il cugino con alcuni regali, mele giganti e l’occorrente per preparare una frittata, (il padre comunque percepisce un certo atteggiamento strano del cugino, cioè che la sua visita abbia uno scopo diverso, un secondo fine), dopo alcuni scambi di convenevoli e alla presenza del figlio, il cugino dice al figlio di non buttare più via la carta dal cestino della cucina, perché la usa per accendere la stufa, il figlio fa presente che nel fargli pulizia in cucina butta la carta nella raccolta differenziata. In risposta il cugino dice al figlio di non mettere più piede nella sua cucina proibendogli di entrare, perché nel pulire sposta le cose e poi lui non le trova più. In risposta il figlio ormai risentito si fa avanti e azzarda questa affermazione: “bisogna vivere nel pulito”. Apriti cielo il cugino si è offeso, si drizza in piedi con i suoi due metri di altezza, lo sguardo fisso, le mani entrambe alzate e vibranti, va incontro al nipote, ribattendo con voce tonante: “tu mi stai dicendo che sono sporco, questa è casa mia, la cucina me la gestisco io, posso fare quello che voglio a casa mia, voi siete ospiti. È vero che voi siete solo ospiti? E tu vieni dire a me che sono sporco. Tu non sei come tuo padre ”.
Il padre ormai annichilito si trovava ora in aggiunta al primo problema, un secondo problema, con la possibilità di un terzo problema ancora peggio, deducibile dalle parole ‘voi siete ospiti’ perché si prospetta la possibilità di essere cacciati dalla dependance e trovarsi in mezzo a una strada da vecchi. Pur avendo ricevuto fin dall’inizio l’assicurazione e garanzia categorica da parte sua e di sua madre, di poter rimanere nella dependance, fino al termine della vita di entrambi, avendo assolto egregiamente il compito di badanti fino alla fine della vita della madre, mancata ormai da un anno, compito eseguito gratuitamente per 13 anni, con scrupolo e affetto anche nei momenti più difficili.
La situazione era degenerata, il figlio pur impallidendo non era indietreggiato.
Il padre ha vissuto momenti di tensione fra due caratteri impulsivi.
La diatriba è andata avanti un po', e poi via via a scemare, si sono calmate le acque, con le scuse da parte del figlio fatte al cugino e con l’accettazione delle nuove regole. Tutto questo avvenne in un'ora il primo giorno.
Il giorno dopo, calmato ulteriormente gli animi, anche il cugino ha chiesto scusa e ammesso di sua iniziativa che ogni tanto perde il controllo e si altera per una quisquilia (nel caso specifico, la carta per accendere la stufa).
Ora passiamo al terzo giorno, quello della raccolta dei frutti, la conclusione del dramma, la verifica degli avvenimenti, la soluzione del problema, l’esito della preghiera e l’operato dello Spirito Santo.
Il figlio rimproverato brutalmente e severamente dal cugino, si è calmato, diventando gentile e servizievole, ha fatto la spesa, lavato i piatti e fatto il caffè al padre.
Pure il cugino ha chiesto scusa e riconosciuto di aver esagerato, rinnovando il suo consenso di poter continuare ad abitare nella dependance per tutto il tempo della vita di padre e madre.
Tutto è bene ciò che finisce bene, è tornata la pace il rispetto e la collaborazione reciproca, con le scuse, la stretta di mano e un promemoria affinché non si ripeta l’episodio.
Nella riflessione del terzo giorno, il padre ha avuto la conferma che, la sua semplice richiesta di aiuto fatta a Dio in preghiera, era andata a buon fine in un modo alquanto imprevedibile e inimmaginabile, tuttavia, il problema si è risolto, andando anche oltre al richiesto.
Ora vi spiego il titolo: La maglia di vigogna e alpaca che riscalda il cuore è la preghiera che viene esaudita, il giubbotto antiproiettile è lo scudo della fede che protegge dai dardi infuocati del nemico, lo spirito santo è quella forza invisibile ma potente che fa si che mediante un intreccio di avvenimenti le cose si risolvano:
Oltre a tutto ciò, prendete il grande scudo della fede, con cui potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Malvagio. Prendete anche la spada dello spirito, cioè la parola di Dio. Efesini 6:16
Voi non credete nello Spirito Santo?
Ma credete nelle onde magnetiche, nella forza di gravità simile alla forza magnetica, e a tutte quelle altre onde invisibili che viaggiano nello spazio che non è vuoto ma è pieno di antimateria dando alle onde la possibilità di viaggiare, alcune di queste onde sono ancora misteriose.
Come esistono queste onde e forze, così ne esiste un’altra pure invisibile, ma di natura spirituale lo S.S. detto ‘Il soccorritore’, che produce degli effetti spirituali, Gesù ne era consapevole quando disse:
“Ma sarà il soccorritore, lo spirito santo che il Padre manderà nel mio nome, a insegnarvi ogni cosa e a ricordarvi tutto quello che vi ho detto.” Giovanni 14:25
“Se dunque voi, pur essendo malvagi, sapete dare doni buoni ai vostri figli, quanto più il Padre che è in cielo darà spirito santo a quelli che glielo chiedono!” Luca 11:13
Zaccaria aveva una moglie vecchia e sterile, chiese in preghiera a Dio di avere un figlio, e lo ebbe, fu Giovanni Battista:
“Ma l’angelo gli disse: “Non aver timore, Zaccaria, perché la tua preghiera è stata udita con favore: tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu dovrai chiamarlo Giovanni” Luca 1:13
Il padre narrato in questa storia fu aiutato a risolvere i suoi problemi: per così dire indossò una maglia di vigogna e alpaca con sopra un giubbotto antiproiettile, mantenne un cuore calmo e al caldo e fu protetto dalle frecce infuocate che lo colpivano.
Descrivo questa storia perché ci sono milioni di casi simili solo in Italia, con sfumature diversi e purtroppo a volte salta fuori il coltello e il sangue scorre con un ferito a terra, in alcuni casi c'è anche il morto.
Ma per coloro che leggono questa storia, si ricorderanno che 'la preghiera è sempre meglio del coltello'.
Ultimamente il coltello salta fuori spesso, nelle strade, in casa, con feriti e morti, mi fa venire in mente l'instabilità in cui stiamo vivendo, il degrado che subiscono gli uomini per colpa dello stress. E non posso fare a meno di ricordare una scrittura biblica che descrive la conclusione di un sistema:
"Ma sappi questo: negli ultimi giorni ci saranno tempi difficili. Infatti, gli uomini saranno egoisti, attaccati al denaro, gradassi, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, sleali, snaturati, non disposti a nessun accordo, calunniatori, senza autocontrollo, spietati, senza amore per la bontà, traditori, testardi, pieni d’orgoglio, amanti dei piaceri piuttosto che di Dio." 2Timoteo 3:3.
Certamente se crediamo di vivere negli ultimi giorni di un sistema, siamo pure invogliati a credere nello S.S. e alla sua capacità di sostenere le nostre preghiere.
Se ancora non lo fai, puoi provare anche tu, a pregare, nessuno ti vede. Rivolgiti a Dio con parole semplici e provenienti dal tuo cuore.

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